I tartufi Petrossian sono selezionati secondo criteri rigorosi di dimensioni e fragranza. Alcuni vengono poi cotti interi direttamente nel loro vasetto per mantenere intatto tutto il loro aroma. I tartufi in conserva devono essere aggiunti all'ultimo minuto in un piatto senza cuocere.
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Domande frequenti (FAQ)

Qual è la differenza tra tartufo intero e brisure di tartufo?

La differenza tra tartufo intero e brisure di tartufo riguarda principalmente l’aspetto, la classificazione e l’uso culinario, oltre al livello di raffinatezza del prodotto.

Il tartufo intero è un fungo integro, raccolto e selezionato nella sua forma più pregiata. Viene classificato in base a dimensione, regolarità e qualità visiva. È la presentazione più prestigiosa: viene affettato, grattugiato o tagliato direttamente sui piatti, soprattutto come finitura, per preservare tutta la complessità aromatica.

Le brisure di tartufo sono composte da pezzi di tartufo rotto o frammenti ottenuti durante la selezione o il taglio. Pur essendo meno estetiche, conservano gran parte delle qualità aromatiche del tartufo e rappresentano un’alternativa più accessibile. Sono ideali per salse, ripieni, risotti o uova strapazzate, dove il tartufo viene incorporato nella ricetta.

In sintesi, il tartufo intero è preferito per le finiture gastronomiche, mentre le brisure sono perfette per insaporire le preparazioni quotidiane.

Qual è la differenza tra tartufo fresco e tartufo in conserva?

La differenza tra tartufo fresco e tartufo in conserva riguarda principalmente il metodo di conservazione e il suo impatto su consistenza e aromi.

Il tartufo in conserva è sottoposto a sterilizzazione (appertizzazione) ad alta temperatura. Questo processo ne modifica la struttura: la consistenza diventa più morbida e meno compatta, e il profilo aromatico tende verso note più terrose e meno volatili. In compenso, offre un’ottima stabilità nel tempo, con una conservazione che può arrivare a 2–3 anni a temperatura ambiente.

Il tartufo fresco, invece, è un prodotto vivo e delicato. Deve essere consumato rapidamente, generalmente entro 7–10 giorni in frigorifero, per preservarne tutta la ricchezza aromatica. Si utilizza idealmente come finitura, affettato o grattugiato su piatti caldi appena prima del servizio, per liberarne completamente il profumo.

Il tartufo in conserva si utilizza diversamente: viene solitamente tritato o incorporato in preparazioni a cottura dolce e poi infuso in piatti caldi. Non si consuma crudo, ma il suo liquido può essere molto utile per arricchire risotti, deglassare carni o aromatizzare salse.

Per garantire una buona qualità del prodotto in conserva, è consigliabile controllare la lista degli ingredienti: una lista corta è segno di purezza, idealmente limitata a tartufo (Tuber melanosporum), acqua e sale, oppure una base di olio neutro. Anche la dicitura “aroma naturale di tartufo” può indicare un prodotto correttamente realizzato senza eccessivi additivi.

Quale tartufo scegliere per un piatto caldo?

Per la cucina calda, il tartufo di riferimento è il tartufo nero (Tuber melanosporum), considerato il grande tartufo gastronomico per eccellenza. È l’unica varietà che può realmente sopportare la cottura senza perdere la propria identità aromatica, a condizione che venga lavorato con attenzione.

Il tartufo nero esprime tutto il suo potenziale se abbinato a un calore delicato e a una componente grassa come burro, panna, uova o olio. Questi grassi agiscono da veicoli aromatici e liberano le sue note profonde, terrose, legnose e leggermente animali, tipiche dell’alta cucina.

Al contrario, tartufi più delicati come il tartufo bianco (Tuber magnatum) devono essere consumati esclusivamente crudi, poiché il calore ne distrugge rapidamente l’aroma.

Per i piatti caldi, quindi, il tartufo nero è la scelta ideale: dona potenza, complessità ed eleganza, valorizzando preparazioni semplici come uova strapazzate, pasta fresca o salse cremose.

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Perché il tartufo è così prezioso?

Il tuber melanosporum (tartufo nero) o aestivum (tartufo bianco) è un fungo raro. Viene generalmente raccolto nel Dordogna / Périgord, solo dall'autunno alla primavera iniziale. La sua raccolta delicata a mano richiede competenza e gli alberi tartufigeni non sono facili da trovare. I tartufi freschi vengono selezionati secondo rigorosi criteri di profumo e dimensione.

Tutte le forme e le dimensioni del tartufo

Ci sono diverse varietà di tartufi, con forme, colori e odori diversi. Il tartufo nero è più conosciuto per il suo complesso carattere terroso e il suo aroma legnoso. Il tartufo estivo, anche conosciuto come tartufo bianco, è apprezzato per il suo gusto più leggero e le note di nocciola. Facili da cucinare, i nostri tartufi e prodotti al tartufo esalteranno i vostri piatti di pasta, risotti, salse, crostini per antipasto, vellutate...