L'indispensable cuillère ?

Il cucchiaio indispensabile?

Da ricordare:

  • La madreperla è privilegiata perché, a differenza del metallo, non ossida le uova e preserva tutte le sfumature sottili del caviale.
  • Altri materiali naturali come il legno o il bambù sono anch’essi adatti per evitare qualsiasi alterazione del gusto.
  • L’acciaio inox può essere un’alternativa accettabile per una degustazione improvvisata o una tavola moderna.
  • La “palette” (nome tradizionale del cucchiaio da caviale) resta l’utensile di riferimento per rispettare la delicata consistenza delle uova.
  • Sta a voi degustare il caviale con il cucchiaio puro, su un toast con un tocco di panna, o persino con abbinamenti più audaci come ostriche o tartare.

Il cucchiaio in madreperla, comunemente chiamato “palette”, sembra essere l’utensile indispensabile per gli amanti del caviale. È davvero così? Esistono altri modi per degustarlo? Questo articolo vi invita a variare i piaceri durante la vostra prossima degustazione di caviale.

È buona norma degustare il caviale con un cucchiaio in madreperla. La madreperla, a differenza del metallo, evita l’ossidazione delle uova e permette di esprimere tutte le sfumature del caviale, anche le più sottili, senza alterarle. Scoprite qui tutta la nostra gamma di accessori per il servizio del caviale.

Per adattarsi a una tavola originale o a una degustazione improvvisata, anche legno, bambù o acciaio inox possono essere perfettamente adatti per degustare il caviale.

Con o senza toast?

La questione è spesso oggetto di dibattito tra gli appassionati: alcuni preferiscono la purezza di un caviale degustato senza alcun artificio, altri la golosità di un toast al caviale accompagnato da crème fraîche.

Da Petrossian non ci sono regole. Pensiamo che il caviale debba essere degustato soprattutto secondo i vostri gusti e che ciascuno debba creare il proprio momento caviale. Nei nostri ristoranti, lo abbiamo già abbinato a tartare di vitello, ostriche o persino patatine fritte! E voi, quale abbinamento con il caviale immaginate?

Torna al blog